Il 9 dicembre, una classe terza del Liceo Artistico Arcangeli ha ospitato un incontro dove si è parlato di femminismo arte e intersezionalità. Insieme a circa 20 studenti e studentesse abbiamo esplorato il tema spesso trascurato del ruolo delle donne “invisibili e invisibilizzate” nella storia dell’arte e di come questo sia un meccanismo che sta alla base della violenza maschile contro le donne. 

Il laboratorio condotto da Raffaella Luzzi (Associazione Rose Rosse) e Daniela Guercio (Falling Book), ha analizzato l’invisibilizzazione delle artiste e ha messo in luce i meccanismi patriarcali che per secoli hanno relegato le artiste a ruoli marginali

Il punto di partenza è stato l’iceberg della violenza che evidenzia come questa,  che culmina con i femminicidi, sia solo il lato visibile di un fenomeno che si nutre di tutta una parte sommersa più ampia e difficile da decifrare, come il linguaggio sessista, gli stereotipi di genere, il controllo economico, le minacce, le umiliazioni e i pregiudizi.

Il collegamento tra stereotipi e artiste ha preso in considerazione alcune artiste a partire dal Rinascimento, fino ad arrivare ad artiste contemporanee che lavorano sull’intersezionalità, mostrando così la grande complessità e ricchezza delle loro opere.

Per rendere l’incontro interattivo, è stato utilizzato un Padlet dedicato: una bacheca digitale che ha permesso alla classe di navigare tra le biografie e le opere di artiste che hanno sfidato i canoni dandoci così diverse chiavi di lettura e diversi spunti su cui ragionare insieme.

Ringraziamo il Liceo Arcangeli per l’accoglienza e i ragazzi e le ragazze per la partecipazione attiva e curiosa.

  • 09/12/2025
  • Liceo Arcangeli, Bologna
  • 20
Condividi