Contro la violenza di genere

Il 23 aprile, in piazza Pace a Castel Maggiore, ci siamo unite per dare un segno di unità e responsabilità in seguito al femminicidio – suicidio avvenuto nella frazione di Torreverde.
Ci sono momenti in cui servono parole. Parole scelte con cura, ma necessarie.
Quello che è accaduto a Castel Maggiore lascia dolore e domande a cui sarà il tempo a dare risposta.
Nel frattempo, però, non possiamo ignorare ciò che troppo spesso si ripete: storie di donne che cercano di cambiare, di allontanarsi, di riprendersi la propria vita e non ne hanno il tempo.
I femminicidi non sono episodi isolati. Ci riguardano. Riguardano il modo in cui viviamo le relazioni, il modo in cui reagiamo a una scelta, a un confine, a una libertà. Riguardano il modo in cui impariamo a stare nelle relazioni, a riconoscere l’altro, a gestire rabbia, conflitto, paura.
Per questo crediamo che il cambiamento parta da qui: dall’educazione, dall’ascolto, dal rispetto.
Per questo è necessario parlarne. Continuare a farlo. Anche quando è difficile.
Perché il cambiamento passa anche da qui: da ciò che scegliamo di dire e da ciò che decidiamo di non ignorare.

Lo dobbiamo a tutte.